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Dalla settima edizione dell
Dalla settima edizione dell’indagine annuale sullo
stato del franchising in Francia (2010), realizzata dall’istituto CSA per conto della Banque Populaire e della Fédération Française de la Franchise (FFF), emerge che:
- il 77% degli affiliati intervistati stima di resistere meglio alla crisi rispetto a un commerciante isolato
(percentuale stabile rispetto al 2009)
- il 72% degli affiliati si dichiara ottimista nei confronti dell’avvenire della loro attività (contro il 74% nel 2009).
I dati statistici analizzati e due indicatori specifici, mostrano come sia gli affiliati sia gli affilianti si pongano, ora, in un contesto di
ripresa economica:
- i punti vendita in franchising, in media, impiegano 7 salariati (contro i 6 nel 2009)
- il 48% degli affiliati intervistati riferisce di avere creato, nel 2010, almeno un nuovo posto di lavoro.
Anche il giro d’affari medio di un negozio in franchising registra un
incremento: 510.000 euro (contro 437.000 euro nel 2009).
Inoltre, risulta in crescita il reddito annuale netto medio dell’affiliato, tanto che un franchisee su due dichiara di vivere meglio rispetto a un commerciante isolato: 33.200 euro (contro 28.800 euro rispetto al 2009).
Nonostante questi dati positivi in un mercato ancora in crisi, due motivi d’inquietudine - l’evoluzione del comportamento del consumatore e la concorrenza dell’e-commerce - sono ravvisati dagli affiliati. Molti affilianti si sono, però, già impegnati a mettersi al passo con i tempi: il 46% dei franchisor francesi dichiara investimenti per lo sviluppo delle nuove tecnologie e 1/3 dei franchisee è parte di una rete che pratica l’e-commerce.
Le stime inerenti alla passata esperienza lavorativa degli affiliati mostrano che, nonostante tutto, il comparto del franchising tiene bene e continua a essere percepito, presso il grande pubblico, come una formula interessante e rassicurante, soprattutto per gli ex impiegati in cerca di riqualificazione professionale:
- il 66% proviene da ex salariati
- il 24% riguarda commercianti che scelgono la formula del franchising (contro il 16% del 2009).
A cura di Laura Bonani
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